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Comune di Veronella

Provincia di Verona - Regione del Veneto


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Ufficio


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Il settore Tributi, è diretto alla gestione delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune. E' l'unita' organizzativa addetta alla gestione dell'imposta comunale sugli immobili, che rappresentano la principale entrata del Comune. L'ufficio svoglie direttamente l'attivita' di riscossione spontanea mentre la riscossione coattiva viene affidata al Concessionario del servizio di riscossione. L'ufficio Tributi svolge attivita' di recupero dell'evasione e da' informazioni e aiuto ai contribuenti al fine di facilitare gli adempimenti dei propri tributi comunali.
PUBBLICITA
L'effettuazione della pubblicità necessita di un'autorizzazione comunale ed è soggetta al pagamento della relativa imposta.
Non è richiesta autorizzazione per i seguenti casi:
• Pubblicità temporanea effettuata all'interno di luoghi pubblici (pubblici esercizi, locali di pubblico spettacolo, stazioni, stadi e impianti sportivi);
• pubblicità permanente o temporanea effettuata all'interno o all'esterno di veicoli.

Sono esonerate dal pagamento dell'imposta di pubblicità:
• le insegne di esercizio della superficie complessiva fino a 5 mq, anche in caso di più insegne;
• i cartelli o le targhette pubblicitarie che misurano meno di 300 cmq (es. cm. 20 x 14);
• sono esentati i manifesti pubblicitari che nel loro insieme hanno una superficie inferiore a mezzo metro quadro per ogni vetrina.
La pubblicità fonica con veicoli è vietata dal codice della strada. E' possibile effettuare questo tipo di pubblicità solo per campagne elettorali in occasione delle elezioni previa autorizzazione dell'Ufficio Autorizzazioni (Nulla Osta) della Polizia Municipale.
T.O.S.A.P.
É la Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), vi sono soggette le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. L’occupazione può essere di tipo:
• permanente, se dura per più di 1 anno, alcuni esempi di TOSAP di tipo permanente, sono le tende, il passo carraio, condutture, cavi, ecc.;
• temporaneo, esempi di TOSAP temporanea sono i ponteggi, le occupazioni per effettuare traslochi, le occupazioni dei venditori ambulanti, ecc.
Cosa deve fare il cittadino
Deve presentare un’ autorizzazione comunale all’occupazione, nel caso si tratti di occupazione permanente.
Per l’occupazione temporanea deve presentare un' autorizzazione comunale all'occupazione ed assolvere al pagamento della tassa anticipatamente e comunque non oltre il termine di scadenza dell’occupazione temporanea.
L’ importo della tassa è definito da un tariffario stabilito dal Comune, le aree in categoria speciale hanno una tariffazione maggiorata.
 
AFFISSIONI
L'affissione pubblica di manifesti viene effettuata dal Comune con propri incaricati in spazi a ciò destinati. Le locandine vengono affisse direttamente dall'utente all'interno di pubblici esercizi dopo aver versato l'imposta, se dovuta, e previa timbratura di ogni singola locandina presso l'ufficio affissioni.
I manifesti devono avere misure standard e cioé cm. 70 x 100 (max 10 fogli) o 140 x 100 (max 4 fogli).
La locandina che misura meno di cmq. 300 è esente dal pagamento dell'imposta di pubblicità (es. cm. 20 x 14). Se è più grande occorre pagare l'imposta.
L'importo da pagare dipende dalla quantità di manifesti da affiggere, dai giorni di affissione (minimo 10 giorni) e dalle vie nelle quali si vogliono affiggere i manifesti.
Per l'affissione dei manifesti, è necessario prenotarsi con un certo anticipo.
I.R.P.E.F.
L'addizionale Comunale I.R.PE.F. è stata istituita dal D. Lgs. n.360/1998, poi modificato dall'art.12, legge n.133/1999, dall'art.6, comma 12, legge n.488/1999 e dall'art.28, legge n.342/2000, nell'ambito dell'avvio del decentramento fiscale.
E' articolata in due aliquote distinte:
• una di compartecipazione dell'addizionale I.R.PE.F., uguale per tutti i comuni, da fissare ogni anno con decreto del Ministro delle Finanze; lo stesso decreto disporrà anche la riduzione corrispondente delle aliquote I.R.PE.F. in misura pari all'aliquota di compartecipazione dell'addizionale. Dunque l'applicazione di tale ultima aliquota, essendo sostitutiva dell'I.R.PE.F., non comporterà alcun aggravio impositivo per i contribuenti. Il decreto non è ancora stato emanato;
• un'altra, opzionale e variabile da comune a comune, in quanto rimessa alla discrezionalità dei comuni, che possono istituirla con propria delibera di consiglio entro il 31 ottobre dell'anno precedente a quello di applicazione (termine di regola prorogato con norma ad hoc); la delibera deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale entro trenta giorni dalla sua adozione. In questo caso sussiste un aggravio impositivo per i contribuenti, in quanto l'addizionale è ulteriore rispetto all'I.R.PE.F.
L'addizionale comunale è riscossa materialmente dallo Stato; le somme incassate vengono poi ripartite fra gli enti locali.

 

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